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                                                                                                   teatro amintore galli di rimini
                                      RICOSTRUZIONE DEL TEATRO: MECCANICA DI SCENA, SIPARI, IMPIANTI LUCI SCENICHE, AUDIO E VIDEO

La progettazione, la fornitura e l’esecuzione del IV e del V lotto funzionale ha riguardato la complessità dell’intera torre scenica e della macchina scenica in essa contenuta, con particolare attenzione alla funzionalità dei sistemi proposti, alle nuove tecnologie, ai vincoli esistenti (trattandosi di un manufatto preesistente e quindi vincolato) e al rispetto delle normative in vigore in materia di sicurezza, antisismica e prevenzione incendi. Particolare attenzione è stata data alla progettazione acustica sotto tutti i suoi aspetti, così come alla scelta delle finiture e delle decorazioni come per i tendaggi di boccascena e all’illuminotecnica scenica. 

macchina scenica superiore 

  • La graticcia

La macchina di scena superiore prevede una doppia struttura per il sostegno e la movimentazione dei tiri scenici motorizzati e manuali. Una struttura superiore (seconda graticcia) in carpenteria metallica che funge anche da via di corsa per la movimentazione dei tiri scenici motorizzati ed una graticcia inferiore di tipo calpestabile (graticcia all’italiana) organizzata per file di doghe per il sostegno di paranchi e tiri scenici di tipo manuale.

  • Tiri scenici motorizzati

La macchina di scena superiore consiste in una serie di diverse unità per il sollevamento e la movimentazione di elementi scenici (scenografie, fondali, americane luci, sipari, etc.) presenti sopra il palcoscenico e la sala. Si tratta essenzialmente di tiri scenici motorizzati, di tipo puntuale (ad una fune) o multifune, bilancini per l’illuminazione scenica e tiri scenici motorizzati di tipo traslabile (monodirezionali e bidirezionali) sulle vie di corsa della seconda graticcia.

La dotazione delle macchine è suddivisa in:

  • 4 tiri scenici motorizzati per le bilance luci;
  • 10 tiri scenici motorizzati a stanga;
  • 18 tiri scenici motorizzati puntuali traslabili;

 tutti predisposti nella seconda graticcia della torre scenica;

  • 1 tiro scenico motorizzato per la sospensione ed un altro per l’apertura alla greca del sipario principale, nell’area del boccascena;
  • 2 tiri scenici motorizzati di avanscena;
  • 1 tiro motorizzato per il sollevamento del lampadario centrale, nella sala.
  • Una serie di paranchi scenici motorizzati puntuali a catena, poggianti su supporti removibili, sono stati previsti al piano della graticcia calpestabile per la loro estrema versatilità.

MACCHINA SCENICA infeRIORE 

  • Le piattaforme della fossa dell’orchestra

La meccanica di scena inferiore è costituita fondamentalmente dalle piattaforme meccanizzate della fossa dell’orchestra, che hanno la funzione di determinare diverse configurazioni nell’area dell’avanscena, in funzione delle diverse forme di rappresentazione. La presenza delle due piattaforme mobili determina quella flessibilità necessaria alla formazione dell’estensione del palcoscenico verso la platea (avanscena esteso), oppure la formazione di una fossa per gli orchestrali (piccola oppure grande) e l’estensione della platea e quindi dei posti a sedere verso il boccascena.

  • Il palcoscenico e il montacarichi per le scene

La meccanica inferiore all’interno del palcoscenico consiste nella pavimentazione del palcoscenico in doghe di pioppo “tulipiè”, predisposta nella parte centrale per essere sbotolabile ai fini scenici, e nella pinstallazione di un montacarichi di servizio per le scene che dal piano del palcoscenico scende ai piani inferiori per un totale di 4 fermate: livello palcoscenico, livello sottopalco e due livelli inferiori dei magazzini per lo stoccaggio dei materiali scenici.

il sistema di controllo

Un unico sistema di controllo Curio 4.0, sviluppato da Decima, governa la gestione, il controllo e le sicurezze delle 30 macchine della meccanica di scena superiore, inferiore e di avanscena installate all’interno del teatro Galli.

Il sistema di controllo denominato CURIO 4.0 Advanced, sviluppato per teatri con maggiori richieste di sicurezza e prestazioni, è strutturato sulla base di due controllori che sovrintendono il primo alle esigenze di sicurezza dell’impianto e il secondo alle esigenze di movimentazione e prestazione delle macchine. La struttura modulare basata su reti rende agevole inserire nel sistema un numero a piacere di utenze e consolle con la possibilità di espandere l’impianto anche in un secondo momento.

Particolare attenzione del sistema di controllo installato è dedicato alle sicurezze, provvedendo a soddisfare i requisiti di sicurezza “Safety Integrated Level” al livello 3 per molte funzioni, secondo gli standard previsti dalla EN 61508.

i sipari e i tendaggi di scena

I tendaggi di boccascena forniti ed installati da Decima si compongono essenzialmente da un primo arlecchino di velluto drappeggiato a tre strati, un sipario principale di velluto con un sistema di apertura e chiusura meccanizzato “alla greca” e “all’italiana”, delle “paraste mobili” di velluto per perfezionare il riquadro laterale, un secondo arlecchino di velluto di definizione dell’altezza della scena ed un velario in velluto in due pezzi con apertura alla greca da posizionarsi verso il centro o il fondo della scena.

Le decorazioni che arricchiscono gli strati del primo arlecchino, del sipario e delle paraste di boccascena sono dei bordi agremani e delle decorazioni ricamate sul velluto dei manufatti e delle frange inferiori, tutte realizzate con passamaneria multicolore, lavorata con tradizionali telai di legno.

l'acustica della fossa d' orchestra

La fossa dell’orchestra consiste in una parte fissa collocata sotto l’avanscena e di due porzioni posizionate sulle piattaforme per poter formare una superficie utile per una sessantina di orchestrali, oppure con una sola piattaforma una fossa orchestrale per circa 35 esecutori.

All’interno della parte fissa della fossa dell’orchestra sono state previste una serie di pannellature acustiche lignee mobili per determinare diverse configurazioni e un’acustica variabile in funzione delle diverse necessità di esecuzione. La pavimentazione lignea è stata montata su una cassa armonica lignea avente funzione acustica. Tutte le finiture fonodiffondenti, variabili e fonoassorbenti della fossa dell’orchestra, comprese la calotta superiore, la pavimentazione e la sotto pavimentazione sono state concepite con un’alta funzione acustica.

                                                                                            Luci sceniche, Luci sala, Audio e video

La progettazione e l’esecuzione in opera del V lotto funzionale ha inteso perseguire alcuni principali obiettivi quali la dotazione del teatro e della sala polifunzionale di una serie impianti e risorse tecnologiche in grado di soddisfare le molteplici esigenze poste dagli standard della comunicazione odierna e generalmente richiesti da utenza a carattere professionale, ottenendo quindi un interfacciamento impianto-utente semplice ed intuitivo, permetta di minimizzare le operazioni necessarie durante le sessioni d’uso, tramite sistemi e apparecchiature il più possibile automatizzate. Questo allo scopo di operare con la minima presenza di personale della struttura. Obiettivo è stato anche quello di disporre di un’architettura d’impianto modulare ed espandibile, aperta a futuri sviluppi, di garantire un’ottima qualità di registrazione e riproduzione dei segnali audio, con particolare riguardo all’intelligibilità della riproduzione vocale e alla corretta provenienza delle informazioni sonore, privilegiando soluzioni in sintonia con l’aspetto estetico/architettonico delle sale. Infine, garantire un’ottima qualità di ripresa e riproduzione dei segnali video, con particolare riguardo alla luminosità e definizione delle immagini proiettate.

  • L’impianto di diffusione sonora

Il teatro è stato dotato di un impianto elettroacustico di tipo permanente. La sfida è stata quella di poter soddisfare con un impianto fisso diverse e a volte contrastanti esigenze dovute alle differenti forme di rappresentazione, che spesso vengono risolte solo con dei sistemi di tipo mobile. Per poter quindi soddisfare le diverse esigenze si è optato per un sistema flessibile e performante “Coda Audio, Coray”, in grado di garantire elevate pressioni sonore distribuite in maniera uniforme dalla platea fino al loggione.

Ampia flessibilità è stata prevista e assicurata nella la gestione dei segnali audio. Il sistema installato, direttamente o anche tramite le compagnie itineranti ospiti, per qualsiasi forma di rappresentazione assicura infatti la massima affidabilità e rapidità di allestimento per le diverse funzionalità come la ripresa microfonica, l’amplificazione da microfoni o contenuti pre-registrati.

  • Infrastruttura Dante®

Il teatro è stato dotato di un’infrastruttura digitale audio denominata “Dante®”. Questa rete permette in diversi punti di predisposizione del teatro la connessione di dispositivi compatibili, sfruttando delle semplici prese LAN, garantendo il massimo di flessibilità nella gestione dei degnali in funzione delle diverse necessità. Le configurazioni di maggiore utilizzo prevedono la collocazione del mixer a fondo sala o nel palco reale e dello “stage box” digitale posizionato normalmente in palcoscenico, al quale sono collegabili i microfoni di ripresa.

  • Sistema di monitoraggio in palcoscenico

Il teatro è stato dotato di un sistema di monitoraggio in palcoscenico, di un’interfaccia impianto audio esterno e di una consolle per il direttore di scena e Intercom. Questa multipla configurazione premette di monitorare eventi riferiti a rappresentazioni differenti, quali l’Opera, il balletto, il concerto “live” e la conferenza. Il sistema di monitoraggio viene quindi gestito direttamente da entrambe le regie audio (principale e di sala).

  • Il sistema di illuminazione scenica

Il sistema di illuminazione scenica installato in teatro può considerarsi estremamente innovativo dal punto di vista tecnologico per l’estrema flessibilità di gestione, regolazione e controllo a servizio degli apparati delle luci di scena in dotazione e delle compagnie ospitanti.

L’architettura del sistema si compone essenzialmente in una dotazione importante di corpi illuminanti di scena (sagomatori, diffusori e proiettori), delle americane luci motorizzate in palcoscenico e delle strutture di supporto cablate in sala, dai dimmer di alimentazione e dalle consolle di controllo, gestione e regolazione poste in regia. In totale sono stati dedicati 258 circuiti per le luci di scena di potenza variabile dai 2 ai 5 kw, suddivisi in due sistemi indipendenti ma interconnessi tra loro. Il controllo e la gestione delle luci di scena delle due zone, avviene tramite gruppi di armadi Dimmer/switch digitali ad elevata prestazione “ETC Sensor 3”, dalla rete di distribuzione DMX e dalle due consolle di regolazione e controllo “ETC ION XE”, di cui la principale posta in regia e la secondaria trasportabile in sala alla bisogna. Ogni armadio dimmer è dotato di un doppio processore (ETC CEM 3) di nuova generazione, ridondante ad intervento immediato in caso di guasto del primo. Le consolle di controllo e regolazione possono gestire e controllare tutti i proiettori, sia quelli alogeni in dotazione, che eventuali supplementari a LED, alogeni o teste mobili. I moduli installati negli armadi dimmer sono estraibili per una facile sostituzione e dotati di protezione magnetotermica e differenziale su ciascun canale e fusibili e relay commutabili per i collegamenti diretti grazie al sistema ETC Thrupower.

I corpi illuminanti di scena alogeni di cui il teatro è stato dotato si può riassumere in 42 proiettori diffusori (ADB Cyclorama Lights ACP 1000w), 40 proiettori sagomatori (ETC Source Four Zoom), 50 proiettori sagomatori (ETC Source Four PAR), 30 proiettori a lente pianoconvessa (ADB Europe C201), 12 proiettori Fresnel (ADB Europe F201) da 2000w e 10 proiettori a lente pianoconvessa (ADB Europe C101) da 1000/1200w.

  • Le luci di sala

Il sistema di illuminazione architetturale a LED installato nella sala è stato concepito per essere variabile, regolabile e controllabile tramite un processore architetturale “ETC Paradigm” i cui controlli avvengono attraverso Touch screen integrati nelle consolle di regia e del direttore di scena. Il processore Paradigm controlla inoltre tutte le luci non di scena della sala e del palcoscenico come quelle di servizio, interagendo con la rete Ethernet e determinando configurazioni di servizio e scenari differenti per spettacoli, da impostare o già preimpostati in memoria. Le lampade della sala “GDS Arc System” installate sui corpi illuminanti storici come candelabri e appliques a quattro bracci, piantane ai vari ordini dei palchi e un lampadario centrale, hanno caratteristiche di alta prestazione con dissipatore di calore in materiale ceramico. Ben integrandosi all’utilizzo in ambito teatrale e in un contesto storico, hanno la particolarità, pur essendo a LED, di possedere una dimmerazione con temperatura dei colori corrispondente ad una lampada tradizionale a filamento e di poter essere regolabili fino a 0 senza rischio di sfarfallamento come nel caso degli altri prodotti a LED.

  • predisposizioni per l’implementazione del sistema video

L’impianto video installato nel teatro è un sistema completamente ad alta definizione e di ultima generazione con una rete di interfaccia a fibre ottiche con “Box Cam HD” con lenti professionali di alto livello. La rete e la predisposizione dell’impianto a tecnologia “Ross Video” prevede una sezione di ripresa allo scopo di creare degli archivi storici per spettacoli, un’unità di controllo in regia delle telecamere di ripresa di scena e gli apparati di gestione dei segnali tramite mixer video, matrice video, monitor e dispositivi di registrazione. E’ stato predisposto un software d’integrazione “Dashboard” estremamente funzionale e dal semplice controllo con sistema di interfaccia “Live View”. L’architettura della rete a fibre ottiche per rendere il sistema video estremamente flessibile, possiede anche un’interfaccia tra rack di regia e fondo palco, consentendo il collegamento e la condivisione dell’impianto interno con un’eventuale regia esterna mobile come eventuali operatori televisivi. 

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